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Il Futuro del Mercato Immobiliare in Italia

IL FUTURO DEL MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA

Ormai siamo a fine anno e quindi possiamo cominciare a tracciare i primi bilanci dell’anno in corso e fare le prime previsioni per gli anni a venire.

Il grafico riporta i dati relativi al volume delle compravendite effettuate in Italia.

Secondo le stime FIMAA, nel 2013 abbiamo toccato il punto più basso mentre il 2014 sarà l’anno dell’inizio della ripresa, anche se a piccoli passi. La previsione è una crescita di circa 20-25.000 compravendite all’anno: quindi sarà molto graduale, quasi impercettibile, ma abbastanza importante per invertire la rotta e dare fiducia agli investitori del mattone. Le prime buone notizie le avevamo già avute, come vi avevo anticipato in questo post.

I PREZZI SCENDERANNO ANCORA

Altro tema toccato è relativo ai prezzi di mercato: come da titolo scenderanno ancora, almeno per tutto il 2015.

All’aumentare del numero delle compravendite, successivamente crescono anche i prezzi. Bisognerà attendere però il 2017, mentre Il 2016 sarà l’anno della stasi.

Nell’attesa, i venditori dovranno prepararsi a trattare il prezzo con valori di sconto compresi tra il 10 e il 30 % rispetto al valore di mercato.

MERCATO DI NECESSITÀ e non di investimento

Secondo Vincenzo Albanese, presidente FIMAA Milano e MonzaBrianza, il calo è dovuto principalmente alla scarsa appetibilità del mattone quale forma d’investimento. Il mercato di questi ultimi anni è stato perlopiù di necessità, quindi di aziende e famiglie in cerca di una location al fine di soddisfare il loro bisogno.

Tutto ciò è legato principalmente alla situazione  di decrescita nazionale che stiamo attraversando e che speriamo ormai ci siamo lasciati alle spalle, che non ha creato inflazione. Non dimentichiamoci però anche l’aumento delle imposte che hanno colpito gli immobili (v. post) e la diffidenza delle banche a concedere prestiti.

Proprio su quest’ultimo aspetto, il presidente Albanese ha voluto sottolineare che occorre ridare tranquillità e fiducia agli italiani come avveniva prima del 2007, dove chi non pagava il mutuo era sotto il 5%.

il mercato delle locazioni

In una situazione di difficoltà per l’ottenimento di mutui e leasing e/o d’incertezza d’investimento (soprattutto per le aziende), ne beneficia sicuramente il mercato delle locazioni.

In questi anni effettivamente è cresciuto particolarmente, soprattutto per gli immobili per le aziende. Attualmente sarebbe utile liberalizzare la durata contrattuale per permettere un accordo tra le parti vista la difficoltà odierna di fare previsioni a lungo termine.

OCCORRE RIPARTIRE DAL BASSO ED INNOVARSI

In questo periodo ci sono stati molti “morti e feriti”, ma così come in ogni guerra, una volta finita, bisogna lasciare spazio alla ricostruzione; in questo caso si dovrà ripartire dal basso al fine di creare una solidità che permanga poi negli anni. A questo dobbiamo aggiungere anche l’innovazione, perché come disse Einstein (v. post):

E’ nella crisi che nasce l’inventiva, che nascono le scoperte e le grandi strategie.

che ci permettono di superarla ed adattarci al nuovo mercato.

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Ciao, sono Stefano Tronca e sono un Agente Immobiliare. Aiuto gli Imprenditori, mediante la consulenza, a trovare, vendere e locare l’immobile per la propria Azienda. Lo faccio definendo una strategia, creata appositamente per il Cliente.

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